 La Comunità Pastorale è intitolata a S.Antonio Abate, già venerato nel nostro territorio; un santo dedito alla ricerca di Dio e per questo considerato dalla tradizione Padre del monachesimo. Al suo esempio, alla sua seria e costante ricerca del volto di Dio e alla sua intercessione affidiamo il Progetto Pastorale delle parrocchie di Perego, Rovagnate, S.Ambrogio in Monte e S. Maria Hoè.
Abbiamo la convinzione che la frequentazione orante della Parola di Dio, la meditazione e la contemplazione di Gesù Cristo siano le fondamenta su cui costruire una Comunità e formare la fede dei singoli e dei gruppi alla missione. Lo stesso S.Antonio, pur essendosi votato alla vita eremitica nel deserto, quando ad Alessandria imperversarono le persecuzioni dei cristiani, non esitò a lasciare l’eremo per stare vicino alla gente.
Eventi storici significativi
Ecco un racconto caldo, vivo, appassionato e appassionante. Sono alcuni ricordi stesi da Lina Spreafico Brivio
Di nuovo il promotore è stato mio marito Angelo. Lui e quanti avevano il cavallo — il Ghezzi, il Ripamonti Piero, Giovanni il Salesina e Antonio Cereda — su carri tutti ben addobbati si son messi in viaggio verso Seregno a prendere le nostre campane. Tutti quanti erano fuori dalla gioia.
Chi aveva la bicicletta è andato loro incontro fino a Viganò, dove li hanno trovati che si stavano ristorando.. Al loro arrivo, grandi e piccoli sono andati loro incontro. Che commozione al sentire suonare a distesa le campane di Perego e di Rovagnate! Abbiamo provato tali momenti di gioia che difficilmente avremo occasione di riprovare! Eravamo presenti, mamme e figli, quando i nostri mariti aiutavano a tirar su le campane. Cose che non si possono dimenticare! Dopo che furono sistemate, si iniziò a suonarle, per provarle.
Interessante una comunicazione della Curia, firmata in data 29 novembre 1941, quindi in tempo di guerra. Rendeva noto quanto segue:
Le Autorità Civili hanno rivolto invito a questa ven. Curia perché solleciti Parroci e Sacerdoti a coltivare ogni disponibile spazio di terra, non esclusi i cortili degli Oratori.
Attesa la necessità ed il momento particolarissimo in cui ci troviamo, l’Eminentissimo Cardinale Arcivescovo consiglia i RR. Parroci a riservare anzitutto alla ricreazione dei ragazzi una conveniente superficie di terreno. Il rimanente potrà utilmente essere coltivato a vantaggio della Parrocchia medesima.
Un bell’esempio di sano realismo e di equilibrio pastorale. Un pezzo di terra ai ragazzi per giocare e un angolo da coltivare per la sussistenza del parroco.
Spettava alla discrezionalità del sacerdote stabilire quanto spazio riservarsi e quanto concederne ai ragazzi.
La popolarità che caratterizzava la solennità dell’Assunta convinse don Luigi Ronchetti a celebrarla come festa patronale. I motivi possono essere tanti, tra cui uno in particolare: era l’unica festa nella zona che dava alla gente l’occasione di onorare la Madonna e di stare un poco insieme in allegria. Ecco una significativa descrizione del 1969.
Quest’anno è stato dato un tono più solenne per il 25esimo di sacerdozio del Parroco.
La festa è stata preceduta da un triduo di predicazione, tenuto dal Sac. Don Gervasio, residente a Perego. S. Messa giubilare del festeggiato, accompagnata dalla Schola Cantorum locale, con tante S. Comunioni.
L’omelia è stata tenuta dal prof. Don Giorgio Ferrario del Seminario di Arcore. Presenti parecchi sacerdoti d’intorno, tra cui il Prevosto di Brivio. Giunsero numerosi telegrammi: particolarmente del S. Padre e del Cardinale. Agape fraterna a Brivio, in ambiente serio.
Dopo mezzogiorno, accademia all’Asilo. Alla sera, Processione portando il simulacro della Madonna tra uno sfolgorio di luci nella frazione, concludendo con fuochi pirotecnici.
Il giorno dopo, ore 10, Ufficio solenne dei defunti della Parrocchia; alla sera, Ufficio anniversario del defunto Don Luigi Ronchetti, primo parroco della parrocchia.
Nella sua breve storia la parrocchia di Monte ricevette varie volte l’Arcivescovo. Ricordiamo la Visita Pastorale nel 1958 del card. Montini e nel 1969 del card. Colombo, nonché la consacrazione del nuovo altare avvenuta l’11 settembre 1986 officiante S.E. Carlo Maria Martini. Ecco la cronaca della Visita Pastorale del card. Colombo:
Il g. 15 novembre 1969, ore 15, venne in Visita Pastorale l’Arcivescovo Card. Colombo. Proveniente da CaRo, si fermò alle Frazioni dipendenti dalla Parrocchia di Rovagnate e vicine a quella di S. Ambrogio in Monte, per colloquiare con un vecchietto. Fu ricevuto dal Parroco, dal Clero e dalle Autorità.
Visitò l’Asilo nuovo, parlò ai bambini, agli aminalati e ai genitori. In casa parrocchiale ricevette in udienza il Parroco, le Autorità, le Suore, le Associazioni. Parlò alla sorella domestica e al fratello Amedeo.
Vestito coi paramenti della Messa, entrò in Chiesa, dove celebrò la S.. Messa e fece un buon numero di Comunioni.
Tanto fu la paternità e cordialità da parte dell’Arcivescovo e l’entusiasmo da parte della popolazione che da 11 anni non vedeva il Pastore della Diocesi!
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