 La Comunità Pastorale è intitolata a S.Antonio Abate, già venerato nel nostro territorio; un santo dedito alla ricerca di Dio e per questo considerato dalla tradizione Padre del monachesimo. Al suo esempio, alla sua seria e costante ricerca del volto di Dio e alla sua intercessione affidiamo il Progetto Pastorale delle parrocchie di Perego, Rovagnate, S.Ambrogio in Monte e S. Maria Hoè.
Abbiamo la convinzione che la frequentazione orante della Parola di Dio, la meditazione e la contemplazione di Gesù Cristo siano le fondamenta su cui costruire una Comunità e formare la fede dei singoli e dei gruppi alla missione. Lo stesso S.Antonio, pur essendosi votato alla vita eremitica nel deserto, quando ad Alessandria imperversarono le persecuzioni dei cristiani, non esitò a lasciare l’eremo per stare vicino alla gente.
Premessa al n° 119 novembre 2007Questo n° 1 di “Eco della Valletta” riassume i passi che stiamo facendo nella realizzazione della Comunità Pastorale. Dopo la partenza di don Luigi Viganò, è stato nominato VICARIO della Comunità (con particolare attenzione alla Parrocchia di Perego che non ha più il parroco residente) don Mario Bonfanti che si presenta.
Potete leggere il Decreto dell’Arcivescovo che istituisce giuridicamente la nuova Comunità con don Eugenio come RESPONSABILE e parroco, don Giorgio (residente con incarichi pastorali), don Walter (incaricato della pastorale giovanile), Maria Luisa Crippa (Ordo Virginum - collaboratrice).
In Unità Pastorale si condivideranno le scelte pastorali con don Carlo e la sua parrocchia.
Queste persone costituiscono il gruppo direttivo al quale compete il confronto, il coordinamento dei Consigli pastorali e le decisioni operative.
C’è stato un incontro a settembre dei quattro Consigli e due incontri del gruppo direttivo; ogni Consiglio ha avviato al suo interno una riflessione ed ora alcune persone stanno stendendo una prima sintesi sulla quale proseguirà il confronto in vista del progetto pastorale comune che viene richiesto. Ci siamo subito accorti della fatica a dialogare, della necessità di frequentarci e conoscerci , di quante questioni richiederebbero confronto e coordinamento. Non basta un decreto, un sito internet, un informatore unitario… per dire che siamo Comunità Pastorale: è l’inizio di un cammino, che ha già delle basi, ma ancora tutto da costruire con una conversione di mentalità anzitutto. Comunione, Conoscenza, Collaborazione ci chiede l’Arcivescovo: su queste tre C occorre prudenza, pazienza ma anche decisione. Lasciamoci ispirare dallo Spirito Santo nella preghiera…e non ci mancherà il coraggio di scelte giuste e profetiche.
la redazione
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