
La Comunità Pastorale è intitolata a S.Antonio Abate, già venerato nel nostro territorio; un santo dedito alla ricerca di Dio e per questo considerato dalla tradizione Padre del monachesimo. Al suo esempio, alla sua seria e costante ricerca del volto di Dio e alla sua intercessione affidiamo il Progetto Pastorale delle parrocchie di Perego, Rovagnate, S.Ambrogio in Monte e S. Maria Hoè.
Abbiamo la convinzione che la frequentazione orante della Parola di Dio, la meditazione e la contemplazione di Gesù Cristo siano le fondamenta su cui costruire una Comunità e formare la fede dei singoli e dei gruppi alla missione. Lo stesso S.Antonio, pur essendosi votato alla vita eremitica nel deserto, quando ad Alessandria imperversarono le persecuzioni dei cristiani, non esitò a lasciare l’eremo per stare vicino alla gente.
Il nuovo Lezionario Ambrosiano27 ottobre 2008IL NUOVO LEZIONARIO AMBROSIANO
Le motivazioni
1 . IL NUOVO IMPULSO ALLA LITURGIA E ALLA PASTORALE
Il Lezionario Ambrosiano intende dare un rinnovato impulso alla vita liturgica e all’azione pastorale delle comunità di rito ambrosiano. L'itinerario dell'anno liturgico e la proposta biblica che si articola in questo itinerario, saranno la prima fonte di educazione alla fede.
2. VALORIZZARE LA TRADIZIONE AMBROSIANA
Il Nuovo Lezionario Ambrosiano intende valorizzare al meglio il patrimonio liturgico che la tradizione ambrosiana ha custodito nei lunghi secoli della sua storia. li millennio che va dall'epoca di Sant'Ambrogio (sec. IV) al pieno Medioevo (secc. XII / XIII) mette in evidenza un Lezionario Ambrosiano ricco e originale in tutto l'arco dell'anno. Dalle fonti ambrosiane antiche il Lezionario Ambrosiano ha tratto indicazioni ora dirette e ora indirette. E’ stato come rendere pienamente abitabile un palazzo antico, valorizzando gli elementi originali e completandoli con materiali coerenti.
3. ISTITUIRE, NELLA CHIESA LATINA, UN "PONTE" CON L'ORIENTE
La sensibilità del Lezionario Ambrosiano non si contrappone a quella romana, ma si compone armonicamente. con essa, istituendo nella Chiesa latina una peculiare modalità di leggere e pregare le Sacre Scritture che accresce la complessiva sapienza liturgica dell'Occidente cristiano post‑Conciliare. La Chiesa ambrosiana, mediante l'approvazione del proprio Lezionario definitivo, prende meglio coscienza della sua vocazione ecumenica: costituire un ponte sicuro, radicato nella propria bimillenaria tradizione, tra Oriente e Occidente.
Le scelte portanti
1. L'ORGANIZZAZIONE IN TRE PARTI
Una prima scelta è la ripartizione di tutto il Lezionario in tre libri intitolati: Mistero dell'incarnazione; Mistero della Pasqua del Signore; Mistero della Pentecoste. Dietro questa scansione ‑ un quarto libro dovrà essere in seguito il Libro per le feste dei Santi ‑ ci sono scelte qualificanti dagli immediati risvolti pratici.
Il Libro dell'Incarnazíone copre l'arco di tempo che va dalla I domenica di Avvento al sabato che precede la I domenica di Quaresima.
Il Libro della Pasqua copre l'arco di tempo che va dalla I domenica di Quaresima a Pentecoste.
Il Libro della Pentecoste copre l'arco di tempo che va dal lunedì seguente la solennità di Pentecoste al sabato che precede la I domenica d'Avvento.
2. OGNI PARTE ORGANIZZATA IN TRE PERCORSI
Una seconda scelta portante è l'architettura globale del Lezionario Ambrosiano (e quindi di ognuno dei tre libri di cui sopra) in tre percorsi: quello domenicale, organizzato su tre anni, denominati anno A, B, C; quello sabbatico (del sabato) organizzato su due anni, denominati anno I, II; quello feriale, anch'essa organizzato su due anni, denominati anno I, II.
3. LA LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA
Una terza scelta è stata la predisposizione ‑ per le grandi solennità e tutte le domeniche ‑ di una liturgia vigiliare vespertina, in forma solenne o semplice. Una scelta preziosa per la vita liturgico‑pastorale delle comunità di rito ambrosiano, che vedono cosi rilanciata la centralità del giorno del Signore (la domenica). Superando il ripiegamento pastorale sulla "messa prefestiva", si ha qui lo strumento liturgico adeguato per mostrare la fecondità di una tradizione vigiliare che si affaccia sul Giorno del Signore a partire dalla sera precedente.