
La Comunità Pastorale è intitolata a S.Antonio Abate, già venerato nel nostro territorio; un santo dedito alla ricerca di Dio e per questo considerato dalla tradizione Padre del monachesimo. Al suo esempio, alla sua seria e costante ricerca del volto di Dio e alla sua intercessione affidiamo il Progetto Pastorale delle parrocchie di Perego, Rovagnate, S.Ambrogio in Monte e S. Maria Hoè.
Abbiamo la convinzione che la frequentazione orante della Parola di Dio, la meditazione e la contemplazione di Gesù Cristo siano le fondamenta su cui costruire una Comunità e formare la fede dei singoli e dei gruppi alla missione. Lo stesso S.Antonio, pur essendosi votato alla vita eremitica nel deserto, quando ad Alessandria imperversarono le persecuzioni dei cristiani, non esitò a lasciare l’eremo per stare vicino alla gente.
Lettera di Mons. Molinari31 maggio 2009LETTERA DEL VICARIO EPISCOPALE MONS. BRUNO MOLINARI
Ai fedeli della Parrocchia di S. Maria Hoè.
Nei prossimi mesi un importante cambiamento interesserà la vostra comunità: il vostro carissimo parroco don Carlo Turrini – dopo ben trentadue anni di presenza nella vostra parrocchia – lascerà il paese che ha amato e servito con impareggiabile dedizione e passione.
Siete già a conoscenza dei motivi – di età e di salute – che hanno portato l’Arcivescovo a proporre questa decisione che don Carlo ha accolto con rispetto e obbedienza, anche se non senza rincrescimento, proprio per il suo grande attaccamento a S. Maria Hoè, accresciuto in tanti anni di volonteroso e lieto ministero, di intelligente e saggia cura pastorale.
Da parte vostra penso che sarà grande e intensa la riconoscenza per don Carlo, per quello che è stato e per quanto ha fatto per tutti voi, per le vostre famiglie, per i ragazzi, i giovani, gli anziani, i malati, per la sua validissima azione di padre spirituale della Comunità e non ultimo per il suo impegno operoso volto al ricupero e alla conservazione delle molte strutture della Parrocchia.
In questi anni don Carlo è stato per voi un vero dono di Dio, un dono che ora dovrete custodire con gioia: anzitutto nella festa che saprete ben organizzare per esprimergli la vostra gratitudine, poi nel ricordo che coltiverete con affetto, e infine nella preghiera che accompagnerà questo non facile momento e che continuerà con costanza anche in futuro, per affidare al cuore di Dio i vostri sentimenti e quelli di don Carlo.
Poiché il ministero del prete è per tutta la Chiesa e per sempre, il sacerdozio di don Carlo porterà ancora tanti frutti nel decanato di Lecco dove risiederà e dove potrete incontrarlo, mantenendo i contatti umani e spirituali che in trent’anni avete costruito e consolidato.
Con la partenza di don Carlo la parrocchia di S. Maria entrerà a pieno titolo nella Comunità Pastorale “S. Antonio abate” (con la quale, peraltro, era già in una forma di unità pastorale e di collaudata positiva collaborazione) e dunque avrà come parroco don Eugenio Baio e come collaboratori pastorali don Mario Bonfanti, don Giorgio De Capitani e Maria Luisa Crippa.
La mia speranza è quella di poter ottenere dall’Arcivescovo - in tempi non troppo lontani - la nomina e la presenza di un altro sacerdote come aiuto nella Comunità Pastorale. Purtroppo non è cosa sicura né ovvia, proprio alla luce della preoccupante diminuzione del numero dei sacerdoti nella nostra Chiesa ambrosiana.
Certamente la vostra comunità continuerà ad essere servita pastoralmente, mantenendo le proprie tradizioni e singolarità, così come la propria autonomia amministrativa, tuttavia la nuova situazione che si viene a creare chiederà alcune attenzioni e precisazioni:
- la possibilità di una opportuna riorganizzazione e ottimizzazione di calendari e orari delle celebrazioni sull’intero territorio della Comunità Pastorale;
- una maggior corresponsabilità dei laici che hanno finora collaborato nelle attività parrocchiali e la speranza che altri possano aggiungersi con vero spirito ecclesiale e di autentico prezioso servizio;
- un rinnovato impegno per la preghiera vocazionale e per l’azione educativa volta a far nascere vocazioni di speciale consacrazione (la loro carenza, infatti, è il principale motivo che rende necessari certi faticosi cambiamenti a cui assistiamo in questi anni).
Mi auguro che questo passaggio della Parrocchia di S Maria alla Comunità Pastorale possa accrescere il valore evangelico della comunione e possa favorire un nuovo slancio missionario.
Mentre vi saluto cordialmente, vi assicuro la mia preghiera e il mio impegno ad essere presente a qualche bella celebrazione nella vostra parrocchia come è avvenuto con mia vera gioia in questi anni del mio servizio di Vicario dell’Arcivescovo.