
La Comunità Pastorale è intitolata a S.Antonio Abate, già venerato nel nostro territorio; un santo dedito alla ricerca di Dio e per questo considerato dalla tradizione Padre del monachesimo. Al suo esempio, alla sua seria e costante ricerca del volto di Dio e alla sua intercessione affidiamo il Progetto Pastorale delle parrocchie di Perego, Rovagnate, S.Ambrogio in Monte e S. Maria Hoè.
Abbiamo la convinzione che la frequentazione orante della Parola di Dio, la meditazione e la contemplazione di Gesù Cristo siano le fondamenta su cui costruire una Comunità e formare la fede dei singoli e dei gruppi alla missione. Lo stesso S.Antonio, pur essendosi votato alla vita eremitica nel deserto, quando ad Alessandria imperversarono le persecuzioni dei cristiani, non esitò a lasciare l’eremo per stare vicino alla gente.
Appello per il restauro delle chiesette di S. Francesco in Galbusera Bianca e di S. Rocco8 giugno 2009Appello per il restauro delle chiesette di
S. Francesco in Galbusera Bianca e di S. Rocco a Cereda.
PREMESSA
La chiesa dedicata a S. Francesco, situata a Galbusera Bianca al centro del Parco del Curone, è stata acquisita come proprietà dalla Parrocchia di S. Ambrogio in Monte con sentenza del Tribunale Ordinario di Lecco (26 settembre 2005). Le sue origini risalgono al 1693, ma è stata ricostruita dalla proprietaria Marchesa Serbelloni Busca nel 1841. E’ servita, fin dall’origine, alla gente delle vicinanze e di Monte con la Messa festiva celebrata dai sacerdoti di Rovagnate: il suo abbandono è iniziato con la costruzione della chiesa di S. Ambrogio nella nuova Parrocchia di Monte. Dal 1990 è nato un Comitato per il restauro che intendeva interpretare il sentimento di tante persone che hanno utilizzato la chiesetta nel passato e desideravano che non venisse abbandonata. Dopo lunghe e intricate vicende, finalmente siamo giunti alla fase esecutiva e contiamo di iniziare i lavori dopo l’estate.
LE RAGIONI DI UN RESTAURO
Viviamo in un tempo di confusione (sincretismo e individualismo) dei valori religiosi. Anche la fede cristiana diventa sempre più di minoranza. Culture e altre religioni sempre più diffuse costruiscono strutture a loro adeguate.
Una chiesa che viene lasciata crollare o destinata ad altri usi profani è segno negativo di un passato che finisce. E’ chiaro che la fede cristiana non si riconosce dalla quantità o dal valore storico e artistico delle strutture ma è convinzione del cuore, risposta al Signore, comunione fraternamente evangelica, ecc.
Tuttavia i segni esteriori sono un forte richiamo alla memoria storica, alla identità di una popolazione, a un desiderio di valori da perpetuare e da custodire: occorre però farli rivivere. “La memoria è una potenza più grande di tutte le altre forze nel costruire le nazioni. Solo grazie ad essa la persona diventa se stessa, accede di più all’essere e impara a vivere anche per gli altri”. (Dall’intervento di Giovanni Paolo II all’Unesco – 31/5/1980).
La chiesetta di S. Francesco è stata costruita per servire alla fede cristiana della gente dei dintorni ed anche la chiesetta di S. Rocco è ancora frequentata e luogo di preghiera.
Saranno le parrocchie, i gruppi, le scadenze liturgiche… a ridare vita ai luoghi sacri.
A maggior ragione ora, che è nata la Comunità Pastorale, diventa significativo e utile valorizzare tutti i luoghi sacri del suo territorio. Desideriamo rimangano un segno della fede anche per i frequentatori delle bellezze naturali del paesaggio circostante incentivate dal Parco…e, chissà che sorga qualche preghiera di lode a Dio in più! Si restaurano cascine, coltivazioni, ecc.; perché noi Chiesa locale dovremmo abbandonare cappelle, croci, edicole, dipinti… memoria della nostra identità e del passato?
MA ADESSO CHI PAGA?
Certo se guardassimo alla sola necessità fisica di un luogo per celebrare e pregare si potrebbe obiettare che di chiese ce ne sono in esubero e costa mantenerle.
Quanto allora valgono le ragioni suddette?
Occorrono persone convinte dei valori indicati, disposte a contribuire economicamente.
La parrocchia di Monte si sta impegnando con la chiesetta di S. Rocco, il cui restauro è già iniziato, ed ha anch’essa bisogno di una mano di chi preferisce far riferimento ad essa direttamente.
Per la chiesa di S. Francesco ci stiamo attivando con il Comitato per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione dell’opera.
Già sono state sostenute, da uno sponsor del comitato, le spese per le pratiche di usucapione e i progetti; inoltre il Parco del Curone/Montevecchia ha garantito un contributo di €. 30.000. Prevediamo che il costo si aggirerà tra i 200 – 250.000 €.
Abbiamo aperto un apposito Conto bancario al quale si possono indirizzare le donazioni:
Parrocchia di S. Ambrogio Sez. Restauro Chiesa di S. Francesco
Presso BCC Credito Cooperativo
Alta Brianza-Alzate Brianza
di OLGIATE MOLGORA
Conto N. 008006161285-71
Si può richiedere al sottoscritto parroco il testo della convenzione per ottenere detrazioni d’imposta o deducibilità dell’intero importo erogato.
Don Eugenio Baio
(presidente del Comitato pro restauro)