 La Comunità Pastorale è intitolata a S.Antonio Abate, già venerato nel nostro territorio; un santo dedito alla ricerca di Dio e per questo considerato dalla tradizione Padre del monachesimo. Al suo esempio, alla sua seria e costante ricerca del volto di Dio e alla sua intercessione affidiamo il Progetto Pastorale delle parrocchie di Perego, Rovagnate, S.Ambrogio in Monte e S. Maria Hoè.
Abbiamo la convinzione che la frequentazione orante della Parola di Dio, la meditazione e la contemplazione di Gesù Cristo siano le fondamenta su cui costruire una Comunità e formare la fede dei singoli e dei gruppi alla missione. Lo stesso S.Antonio, pur essendosi votato alla vita eremitica nel deserto, quando ad Alessandria imperversarono le persecuzioni dei cristiani, non esitò a lasciare l’eremo per stare vicino alla gente.
INTRODUZIONE8 gennaio 2010INTRODUZIONE AL N° 4 DI "COMUNITA\' PASTORALE"
In diocesi si celebreranno le quattro giornate che mettono a tema la famiglia, la vita, la malattia e il lavoro. Sono precedute dalla Giornata Mondiale delle Migrazioni che quest’ anno sarà il prossimo 17 gennaio, coincidente con la Festa Patronale della nostra Comunità Pastorale. Dedichiamo a questo tema la riflessione d’apertura riportando, in parte, la lettera di Natale del Cardinale indirizzata ai migranti. Ci spinge a verificare e correggere la diffusa superficialità con cui anche molti cristiani si lasciano condizionare da pregiudizi e schieramenti ideologici di parte. Non viene prima la dignità di ogni persona (con nome e cognome prima di essere catalogato “clandestino”) che va ascoltata e rispettata e, per noi cristiani, il Vangelo del “farsi prossimo”? Poi discutiamo sulle leggi necessarie e doverose, e sui problemi dell’integrazione.
“Pietre vive per un mondo nuovo”
La diocesi invita tutti i fedeli ambrosiani a «celebrare l’amore di Dio nella vita quotidiana» attraverso quattro giornate che rimettono al centro il tema della famiglia, della vita, della malattia e del lavoro. Difficile distinguere questi diversi aspetti dell’esistenza che toccano davvero tutti, direttamente o indirettamente, e che la Chiesa milanese rilancia sotto l’unico slogan: “Pietre vive per un mondo nuovo”. È chiaro il riferimento al sacerdozio laicale, che attraverserà quindi le quattro giornate. L’Arcivescovo, nella sua lettera all’inizio dell’anno pastorale si chiedeva infatti: «In che senso tutti i cristiani sono sacerdoti?». E rispondeva così: «Essere sacerdoti significa dare spazio al mistero di luce e di grazia che già abita in noi». Con il battesimo siamo stati consacrati come figli del Padre e tutti abbiamo ricevuto lo Spirito Santo: “abitando” in noi siamo resi “sacerdoti-ministri” del suo Amore da comunicare al nostro prossimo, come lo intende Gesù nel vangelo. Ecco quindi lo spirito col quale vivere in tutte le parrocchie e a livello diocesano i quattro appuntamenti: 31 gennaio, Festa della famiglia, su “Il sacerdozio coniugale, una vocazione al servizio dell’amore”; 7 febbraio, Giornata per la vita, “Un popolo sacerdotale si prende cura della vita”; 11 febbraio, Giornata mondiale del malato, “Una comunità sacerdotale serve con amore chi soffre”; 14 febbraio, Giornata della solidarietà, “Il lavoro: vocazione di ogni persona nel mondo”.
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